La sentenza in esame perviene a definire una questione controversa in tema di rango del credito del professionista che abbia prestato la propria opera per la presentazione di un accordo 182 bis L.F., affermandone la prededucibilità nella misura in cui la relativa prestazione è stata funzionale a consentire la presentazione del predetto accordo poi omologato.
È da segnalare come la Corte di Cassazione, con tale pronuncia, riconosce l’appartenenza di tale strumento agli istituti di diritto concorsuale. D’altro canto, evidenzia come, ai fini del riconoscimento della prededucibilità, la valutazione deve basarsi sulla funzionalità di accesso alla procedura, con esclusione dalla prededucibilità di quelle prestazioni non funzionali, in quanto sin dall’inizio non consentivano alcun salvataggio dell’impresa (Cassazione, 18 gennaio 2018, n. 1182).